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sabato 14 luglio 2012

Qualcosa di semplice

Quando andate al supermercato in cerca di qualcosa da mangiare mezz'ora prima della cena, le idee originali non hanno nessuna intenzione di farsi avanti ... mettete nel cestino alcune cose a casaccio pensando "mah si, al massimo farò una pasta"... parlo al plurale perchè credo sia una sensazione abbastanza diffusa, vissuta una tantum anche dai più appossionati di cucina ... Arrivo a casa e penso "però è da una vita che non faccio una fritattona", alla Fantozzi ... Così ho deciso di renderla un pò più raffinata, creando questo piatto: una frittatina (che suona meno fantozziana) con polipo, sgombro e trancetti di carciofino ... I commensali si sono leccati le dita ... Molto semplice da preparare: cuocere il polipo in acqua bollente e salata e, una volta pronto, scolarlo e eliminarne la pelle .. Lo sgombro inutile dire che basta tirarlo fuori dal vasetto (io cerco il più possibile di scolare l'olio in modo che non si mischi con l'olio con il quale cucino, senz'altro di maggiore qualità) e i carciofini idem (questi consiglio di sminuzzarli finemente)... Una volta tagliato a cubetti, ho lasciato riposare il polipo dentro la soia, evitando quindi di aggiungere del sale durante la cottura della frittata ...Tritare un paio di spicchi d'aglio, cospargere di olio evo una teglia, nella quale verserete le uova (mescolate prima in una ciotala dove vi ho aggiunto anche del pepe abbondante e un pizzico di sale), il polipo, lo sgombro e i carciofini! Mescolare quindi per un paio di minuti fintantochè l'uovo si cuoce.
 
Dato che nel mio carrello c'era finita anche della bresaola, ho preparato degli "involtini" ripieni di ricotta vaccina, per finire l'ultima porzione di formaggio che mi era rimasta in frigo.

Ho accompagnato il tutto con un cocktail di apertura, cercando di riprodurre il Bellini che ho bevuto domenica. Ho frullato delle pesce bianche molto mature, con dei ribes bianchi, aggiungendo un cucchiaio di miele per attutire l'acidità di quest'ultimi. Ho versato il succo così ottenuto in una caraffa con del ghiaccio e aggiunto del prosecco. Davvero gradevole e rinfrescante.





 domenica (mio post precedente).

mercoledì 20 giugno 2012

Una cena improvvisata

Ebbene..Sono molti a credere che mangiare bene implichi un preparativo molto impegnativo e lungo, ma io voglio smentire questa teoria...A mio avviso, la maggior parte delle volte la fantasia è l'elemento essenziale, coniugata con la passione...Fino ad oggi non ho mai voluto pubblicare ricette e piatti del vivere quotidiano, pensando che fossero banali; ma mi sono ricreduta...Il mangiare fa parte della nostra vita e anche piatti non elaborati ma preparati con cura, possono essere fonte d'ispirazione...L'altra sera non avevo nulla in casa (ma veramente nulla), se non avanzi sparsi senza nessuna connessione l'uno con l'altro..Ho deciso comunque di combinarli, creando un piatto di verdure miste così composto:

spinaci spadellati con del formaggio fresco
una caponata di melanzane preparata al momento (per velocizzare il processo ho cotto le melanzane con del brodo vegetale e aggiunto del vino dolce in cottura: effetto stupendo), con dei cubetti di asiago dolce
un'insalatina novella con pinoli e sfilacci di cavallo
crostoni di pane scaldati in forno per accompagnare questa portata che chiamerei "le tre stagioni", per l'affiancamento delle tre porzioni vegetariani (se non fosse per gli sfilacci).

è stata molto apprezzata!




domenica 17 giugno 2012

L'occhio vuole la sua parte: insalata caprese


Una delle mie teorie è che la decorazione delle portate sia fondamentale per rendere una degustazione completa. Per questo la scorsa domenica, dopo una lunga corsa, ho deciso di preparare una fresca caprese. Ho utilizzato mozzarella di bufala e pomodorini pachino. Quest'ultimi li ho tagliati a metà essendo molto piccoli (ma dolcissimi) e li ho disposti attorno al piatto creando due corone concentriche. Al centro ho disposto la mozzarella tagliata a cubetti irregolari e ho condito il tutto con olivio extravergine d'oliva dop, capperi sotto sale di Sicilia (hanno un gusto speciale, molto più intenso a mio avviso di quelli sotto aceto, ma vanno lavati molto bene per eliminare l'eccesso di sale). Inoltre, non stona mai una spolverata di origano (pure questo rigorosamente siciliano, fatto essiccare e poi sbriciolato).
Questo piatto va accompagnato con del pane casereccio scaldato qualche minuto in forno, per eliminarne completamente l'umidità.
Abbinato ad un fresco Lambrusco rosso, vino non molto strutturato con un retrogusto dolce che accompagna piacevolmente piatti freschi ed estivi.